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Presentato dal Comune il programma per il Giorno della Memoria 2020:

la grafica è a cura degli studenti del “Persolino-Strocchi”

 

Faenza, 23/01/2020 – Si è tenuta ieri mattina, mercoledì 22 gennaio, la conferenza stampa di presentazione del programma delle iniziative organizzate dal Comune di Faenza, dalle scuole cittadine e dalle associazioni del territorio per il Giorno della Memoria 2020. Un programma che quest’anno appare particolarmente denso e interessante, con eventi che si dipanano per diverse settimane, in modo da offrire all’intera comunità faentina e soprattutto ai più giovani un periodo lungo per ricordare una delle pagine più buie della storia del Novecento e per riflettere, con un occhio rivolto anche al presente, sulle modalità di costruzione, trasmissione e rielaborazione della memoria individuale e collettiva.

È questo, infatti, un imprescindibile dovere morale, cui è chiamato – insieme alle amministrazioni locali e, più in generale, alla politica, intesa nella sua funzione più alta di presa in carico di responsabilità e servizio alla collettività – il mondo della scuola, tra i cui fini prioritari vi è quello di educare le nuove generazioni al rispetto della diversità e di incoraggiare i ragazzi e le ragazze, proprio a partire dallo studio della Storia e dal riconoscimento di pericolose analogie tra passato e presente, ad una riflessione critica sui tanti episodi di razzismo, discriminazione e antisemitismo che sempre più spesso vediamo accadere in Europa e, senza bisogno di sospingere lo sguardo troppo lontano, anche nella nostra città. E se è vero che – come afferma Paul Ricoeur – «ricordarsi non significa soltanto accogliere, ricevere un’immagine dal passato, ma anche cercarla, “fare” qualcosa», ciò significa che compito cruciale della scuola è quello di “esercitare la memoria”, dando il proprio contributo attivo e creativo affinché quello che è stato non possa ripetersi mai più.

In linea con queste finalità, individuate come strategiche anche dal PTOF del nostro Istituto, anche quest’anno il “Persolino-Strocchi” ha preso parte attiva alla predisposizione del programma comunale, non solo attraverso un’offerta didattica assai ricca e diversificata, ma soprattutto mettendo la propria creatività e progettualità al servizio dell’intera comunità cittadina. Per il terzo anno di seguito, infatti, la progettazione grafica del Quaderno della Memoria realizzato dal Comune e del pieghevole in cui sono riportate tutte le iniziative della settimana è stata affidata agli alunni del corso grafico dello “Strocchi”, che nell’ambito delle attività di Alternanza scuola-lavoro, sotto la guida dei docenti Marilena Benini e Francesco Savini, hanno simulato il lavoro di un’agenzia di comunicazione, curando la veste grafica e l’impaginazione di tutto il materiale informativo per il Giorno della Memoria. 

La conferenza stampa di mercoledì mattina è stata, pertanto, anche l’occasione per premiare, tra i vari progetti predisposti dagli alunni, le proposte migliori, che sono poi state selezionate dall’amministrazione comunale per la stampa del Quaderno e del pieghevole. La veste grafica di quest’ultimo è stata, infatti, curata da Marco Pagani, della classe 4B grafico, mentre il progetto grafico del Quaderno della Memoria è frutto del lavoro di due alunni, Massimo Chiozzini della 4A grafico, che ha realizzato la copertina, e Christian Mazzotti della 4B grafico, che si è invece occupato dell’impaginazione e della grafica dell’interno dell’opuscolo.

 

Conoscere per ricordare, ricordare per conoscere: tante le iniziative del nostro Istituto per “fare memoria” della Shoah

Il nostro Istituto ha, inoltre, deciso di “fare memoria” della Shoah, delle leggi razziali e del fenomeno della deportazione verso il sistema concentrazionario nazifascista attraverso numerose iniziative, il cui intento è innanzitutto quello di approfondire la conoscenza storica dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, nella convinzione che «il dovere di memoria non è che un guscio vuoto se non è preceduto da un sapere». Conoscere per ricordare, dunque, ma anche ricordare per conoscere.

Filo conduttore delle tante attività organizzate dalla nostra scuola è, quindi, quello di restituire alla memoria l’identità di quanti, nel progetto nazista, sono stati ridotti a un semplice numero di matricola, ripercorrendone le storie individuali e collettive, che spesso si sono perse nella tragedia dell’Olocausto e dell’annientamento della diversità politica, razziale e fisica, nonché quella di coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

A tal fine, nella mattinata del 29 gennaio, tutte le classi quinte dell’Istituto incontreranno nell’Aula Magna della sede “Strocchi” il prof. Cesare Moise Finzi, che ha vissuto sulla propria pelle la discriminazione delle leggi razziali e la traumatica esperienza dell’espulsione dalla scuola in quanto ebreo, e avranno l’occasione preziosa di ascoltare la sua testimonianza di vittima ignara della persecuzione antisemita nel nostro Paese. A seguire, gli alunni prenderanno parte alla visione del film “Il labirinto del silenzio” di G. Ricciarelli: una ricostruzione storica del fenomeno di rimozione collettiva della Shoah nella Germania degli anni Cinquanta e, insieme, una riflessione profonda sul valore fondamentale della memoria come strumento per sottrarre il passato dall’oblio e per riconoscere le proprie responsabilità, soprattutto in relazione a quel passato che si vorrebbe, invece, cancellare.

Giovedì 30 gennaio, tutte le classi prime dell’indirizzo agrario e alcune classi del corso grafico si recheranno, inoltre, al Cinema Europa per assistere alla proiezione del docu-film “Anne Frank – Vite parallele”, un viaggio intenso e delicato nei luoghi di Anna Frank e di altre ragazze della sua età che sono sopravvissute alla Shoah, ma anche nelle loro speranze, nei loro sogni e nelle loro paure, che diventano uno specchio attraverso cui i ragazzi di oggi possono imparare a guardare il mondo e a porsi domande significative. 

Alle classi quarte del “Persolino” sarà, invece, proposta la visione del film “Vita per vita”, nell’ambito del progetto Resistenza e multitudo, pensato dal prof. Alessandro Fiori per riflettere sulle figure di padre Massimiliano Maria Kolbe e Dietrich Bonhoeffer quali uomini esemplari che non si sono piegati «al silenzio della moltitudine impaurita, complice, asservita o semplicemente indifferente», ma, a prezzo della loro stessa vita, sono stati capaci di contrapporre alla “banalità del male” i valori radicali dell’amore e della pietà verso il prossimo.

Molto interessante e originale anche la proposta didattica ideata dal prof. Francesco Chiari per alcune classi terze del corso agrario con il progetto Strofe da ricordare, incentrato sul binomio musica e memoria e finalizzato a portare avanti una riflessione sulla dimensione soggettiva e corale del ricordo attraverso una metodologia innovativa basata sull’analisi e l’esecuzione strumentale di brani musicali della tradizione cantautorale italiana.

Completerà, infine, il programma delle iniziative organizzate dalla nostra scuola un’uscita sul territorio rivolta alle due classi quinte del corso grafico, che saranno accompagnate dal prof. Enrico Gaudenzi alla scoperta dei luoghi della Memoria della città di Faenza attraverso un itinerario che ripercorrerà alcuni dei luoghi simbolo della persecuzione ebraica e della Resistenza, riconnettendoli alle storie individuali di uomini e donne che di quella difficile fase storica sono stati testimoni diretti e protagonisti.

A.M. Ufficio Stampa

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