Seleziona una pagina

Gli studenti dialogano online con Luca Pagliari per riflettere su luci e ombre del web

Stimolare una riflessione critica sull’importanza della rete durante l’emergenza da Covid-19, aiutare i ragazzi ad orientarsi nel contorto labirinto di notizie, informazioni più o meno attendibili e fake news che circolano online, promuovere un utilizzo consapevole delle parole e comportamenti responsabili nell’approccio alle nuove modalità di comunicazione messe a disposizione delle tecnologie digitali. Sono questi gli obiettivi formativi del ciclo di incontri virtuali La rete ai tempi del virus, cui hanno preso parte nelle scorse settimane le classi 2B Agro, 4A Agro, 5A Agro, 5B Agro e 5AA Serale del nostro Istituto, aderendo a un’interessante iniziativa dell’associazione Pane e Internet, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna.

Il progetto, proposto e organizzato dalla prof.ssa Laura Monti in qualità di animatrice digitale della scuola, rientra nell’azione n. 28 del PNSD, finalizzata a incentivare il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica per “favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi delle nuove tecnologie, anche aprendo i momenti formativi alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa”.

A condurre i webinar previsti dal progetto è stato il giornalista e storyteller Luca Pagliari, esperto di digitale e consulente, tra gli altri, della Polizia di Stato, del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il quale, con testimonianze e dati alla mano, ha raccontato luci e ombre della rete, coinvolgendo i ragazzi attraverso la narrazione di esperienze reali, episodi di bullismo e cyberbullismo, ma anche storie positive di amicizia e solidarietà che hanno trovato nella comunicazione digitale un potente canale di amplificazione e condivisione mediatica. 

Storie, queste, che sono state raccolte anche in un libro, pubblicato online gratuitamente, intitolatoCuori connessi; un lavoro condiviso con la Polizia di Stato, che affronta a muso duro i tanti rischi connessi con un utilizzo superficiale e sconsiderato della rete e racconta senza filtri di quanto sia facile smarrirsi e andare alla deriva nella “tempesta tecnologica” che ci ha travolto.

La rete, infatti, può offrire disinformazione e conoscenza, allarmismo e interessanti spunti di riflessione, disorientamento e nuovi strumenti per capire il mondo che ci circonda: a maggior ragione in un momento storico come quello presente, in cui tutte le tradizionali categorie interpretative del reale sembrano essere saltate e soprattutto i più giovani si ritrovano in balìa di “tutto e il contrario di tutto”. 

Da questo punto di vista, ogni device è uno strumento potentissimo nelle mani dei nostri ragazzi, un terminale in grado di connettere ciascun individuo con l’intero pianeta e che, come tale, può ingenerare confusione e smarrimento, ma anche rendere possibile il superamento della distanza fisica imposta da questo particolare periodo di isolamento e favorire la riscoperta di un rinnovato senso di comunità.

Del resto, lo stesso progetto “La rete ai tempi del virus” è un esempio concreto di quanto il web possa contribuire a diffondere etica, legalità e consapevolezza tecnologica tra le nuove generazioni, concorrendo, nel contempo, alla definizione e alla sperimentazione di nuove modalità dello “stare insieme”, oltre lo spazio fisico delle aule scolastiche.  (A.M. Ufficio stampa)

 

I cookie ci aiutano a migliorare il sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network. Cliccando su Accetto, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento si acconsente all'uso dei cookie. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Chiudi